Agave della regina (lavoro in corso)


Come ho detto sono affascinato, dal mondo vegetale, anche se – come in questo caso – è il gioco astratto dei colori quello che vado cercando.

Di questo modello che una amica mi ha proposto tempo fa, sono stato affascinato dalla varietà drammatica di verdi che potevo “estrarre” dal modello.

Propongo tutta la sequenza del lavoro, man mano che lo realizzo, in ordine cronologico inverso (in cima l’ultima fase fatta).

25 ottobre 2019. Ho cominciato a mettere colore a mezza pasta in alto a destra. Terminata questa fase procederò a riequilibrare tutto. Sto usando bianco, giallo cromo limone e verde vescica.

 

Qesto lo stato dellopera al 20 ottobre 2019

Ho iniziato ad impostare i mezzitoni delle zone in luce usando una tecnica che io chiamo “a mezza pasta”, la procedura si può vedere in questo filmato

 

Comincio a sviluppare i toni luminosi con la tecnica della “mezza pasta”

 

Questo è il risultato finale della velatura di verde vescica, alcuni tono sono da rivedere

 

Ho poi iniziato ad esaltare le ombre e ad impostare la base tonale delle mezze tinte con una velatura modulata di verde vescica

 

Nel filmato qui sotto spiego una tecnica di oliatura che mi è stata utile durante il processo di stesura della grisaglia

 

Qui, nella parte centrale, si può vedere una ulteriore fase di sviluppo della grisaglia

 

Completato il brunaccio, una volta asciutto, ho iniziato a ravvivare le lumeggiature usando bianco di titanio e bianco d’argento (imitazione di Ferrario). Questa fase, che io chiamo grisaglia servirà regolare i chiaroscuri complessivi e a a sostenere gli strati successivi di pittura trasparente e semitrasparente delle fasi tonali.

In questo video dimostro la tecnica della stesura del brunaccio

 

Questa ripresa più stretta rende meglio il la resa della stesura del brunaccio

 

ho steso una imprimatura leggera a terra d’ombra bruciata ed ho cominciato a impostare i chiaro scuri a brunaccio di terra d’ombra bruciata, mi sono trovato bene ed ho deciso che avrei proseguito con un approccio alla fiamminga classico

 

Purtroppo la preparazione che avevo dato (molte mani di gesso acrilico scartavetrate finemente) non mi permetteva di regolare bene il gioco dei chiaro scuri con la polvere di carbone, non avevo voglia di fare una sottopittura a grisaglia come avevo fatto nel quadro della gerbera per cui ho finito più o meno sommariamente l’abbozzo e lo ho fissato.

 

Ho iniziato a regolare i chiaro scuri a fusaggine sfumata a pennello