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meduse e bambini in libreria…il 9 febbraio

locandinaUna bizzarra galleria di filastrocche capaci di dar vita a un intero mondo marino e a tutti i suoi strani abitanti…
I bambini verranno accompagnati in un universo sottomarino fantastico, tra letture di filastrocche e musica a cura del Teatro dell’Elefante con Corrado Licheri e Giovanni Peresson.
Si giocherà con le rime e coi versi, coi suoni delle parole per inventare sull’onda del momento… tante filastrocche dal finale diverso!
Seguirà un laboratorio che permetterà a tutti i bambini partecipanti di realizzazione un libretto dal titolo “Il mio libro delle meduse” per ricreare insieme le creature marine più fantasiose e colorate da portare a casa.Per maggiori informazioni:
Per informazioni: Libreria Tuttestorie, Via Costituzione 6, Cagliari
Tel. 070 659290 – email: tuttestorie@tiscali.it

Fiori su tavola

Fiori su tavolaSto lavorando da questa estate al progetto di una serie di quadri dedicati alla natura sarda, quello naturale è un aspetto della Sardegna che mi affascina molto, il contrasto estremo tra l’asprezza dell’ambiente e la potenza dlla vitalità della natura. Questo è il primo quadro, dipinto ad acrilico, ora sto lavorando al successivo, questa volta ad olio, delle stesse dimensioni. Appena pronto ve lo mostrerò. Nel frattempo mi piacerebbe avere una vostra opinione.

Disegnare

Quando ne parlo, mi capita spesso di dover definire che cosa è il disegno, in che cosa consiste la pittura. Non sono riuscito a trovare una definizione univoca, la più semplice indicazione che sono riuscito ad escogitare è che il disegno consiste nel produrre una serie di macchie e segni che stimolano in chi li vede un processo di riconoscimento del soggetto disegnato, tutto questo ai fini di una comunicazione (più o peno conscia) verso gli altri.

gestaltAnalogamente a quello che avviene mostrando questa immagine il cervello, che è il vero responsabile del processo della visione, riconosce secondo alcune abitudini rafforzate dalla continua ripetizione, certe forme. Nella immagine presentata praticamente tutti riconoscono un triangolo bianco poggiato su un triangolo nero e su tre cerchi neri. Il processo di riconoscimento è cosi potente che osservando attentamente, il bianco del triangolo sembra addirittura più bianco del campo che circonda l’immagine. Questo succede perché nel riconoscere e decodificare i segnali percepiti dagli occhi, il cervello procede secondo leggi di economia e sintesi dei dati di cui tener conto. In realtà nella immagine sono presenti tre triangoli neri e tre settori circolari ottusi (a forma di “packman”) orientati e posizionati in maniera da lasciare una zona centrale libera che suggerisca l’esistenza del triangolo. E’ il cervello che fa il resto. Ai fini del disegno (e delle arti figurative in genere) la presa di coscenza di questo tipo di gioco percettivo è – secondo me – molto utile.

Paesaggio

Paesaggio di CagliariQuesta estate mi è stato commissionato un paesaggio che riprendesse un angolo della città in cui attualmente vivo: Cagliari.

Dopo aver esaminato varie alternative, la scelta è caduta su questo scorcio di città e mare preso dal Bastione Santa Croce. Si vede anche un importante monumento della citta, La Torre dell’Elefante.

Mi piace mostrare il risultato finale, anche se – per indicazioni ricevute dal committente – il risultato è un po’ toppo oleografico per i miei gusti.

Un vecchio studio

gufo, studioTanti anni fà ho realizzato questo bozzetto per propormi come illustratore, grazie ad esso ho ottenuto del lavoro che mi ha permesso di iniziare la mia carriera come illustratore e grafico. Dato che ho ripreso a fare bozzetti di studio sugli animali, mi sembra giusto riproporlo, per mettere un punto fermo di rifermento per le pubblicazioni successive.

Cio che si disegna non conta

Una cosa sorprendente che mi capita mentre disegno è la constatazione che alla fine un soggetto vale l’altro. Quando ci si pone di fronte a un modello, uno qualunque, con il proposito di disegnarlo, se si è un minimo allenati scattano una serie di meccanismi che ci pongono nello stato mentale fausto al disegno.

Il modello assume quella particolare importanza e “presenza” che lo rende il centro di una attenzione rilassata ed esclusiva e la mano comincia a correre quasi animata da volontà propria, tutto il resto dell’universo si tira indietro, il dialogo interno si placa e il tempo sembra fermarsi mentre noi ci ritroviamo a galleggiare in una gradevole capsula di benessere.

Tutto il processo assomiglia sorprendentemente, nelle modalità e nei risultati, a quello che si riscontra in certi tipi di meditazione, sia orientali che sviluppati in occidente ad esempio in certa tradizione cattolica.

Non bisogna dimenticare comunque che anche i processi analitici (che spesso purtroppo si trovano ad agire in antagonismo con le funzioni sintetiche) cominciano a scorrere in collaborazione armonica con il processo in cui ci si trova e questa, con il tempo, potrebbe diventare una abitudine che per osmosi potrebbe passare ad altri aspetti della nostra vita.

Praticare il disegno per questa via, in modo analogo a quello che succede ad esempio con la scrittura e anche con il teatro, potrebbe rivelarsi terapeutico.

Appunti per un approccio diverso all’Arte

E’ da un po’ che ho ricominciato a frequentare i testi sull’arte di Rudolf Steiner.

Per comprendere l’arte secondo l’approccio Staineriano bisognerebbe porsi verso di essa come ci si pone di fronte alla verità, nello stesso modo in cui il bambino ama i suoi genitori, l’amore è parte integrante e fondamentale di qualsiasi processo di apprendimento.

Non avevo mai riflettuto abbastanza su questa affermazione fino a quando non ho realizzato che identificarsi con il proprio maestro con compassione amorevole è la migliore strategia che ho adottato tutte le volte che ho imparato realmente in fretta ed efficacemente una cosa qualsiasi.

In effetti anche gli ultimi risultati della psicologia ci portano a questa conclusione: Creare un rapporto di intima identità con colui che è in grado di trasmetterci una conoscenza è il metodo più sicuro per apprendere usando il mezzo più profondamente radicato nella nostra essenza di mammiferi, l’imitazione diretta.

Gli esempi della storia ed anche il sentire comune ci possono confermare che vivere l’arte è una esigenza naturale dell’uomo, senza la possibilità di esprimersi in maniera artistica esso spesso soffre. Molte delle persone che incontro per le mie lezioni di disegno manifestano questo senso di vago soffocamento, come se la mancata possibilità di esprimersi artisticamente li privasse dell’accesso a una fonte di benessere e autorealizzazione.

Quadri di tanti anni fa

Ho trovato questi vecchi negativi riordinando vecchi documenti, sono quadri di quando avevo 16 anni.

 


Qualche idea

L’arte è una delle maniere che l’uomo ha per percepire e raccontare l’universo. E’ una via innata, basta osservare un bambino che disegna raccontando il suo mondo e riflettendoci su per quella via, per convincersene.

Proprio come i bambini amano la propria arte chiunque dovrebbe amare l’arte tanto quanto ama la vita stessa.

Avere esperienza del punto di vista artistico migliora la vita, desta la mente, fa maturare l’approccio e la presa he abbiamo su quello che ci circonda.

Questo arricchimento è ancora più efficiente se si lascia che questo aspetto “artistico” inizi a permeare e a entrare in gioco nella vita sotto tutti gli aspetti.

Maternità

bozzetto MadonnaHo trovato una bella immagine di maternità su imageshack, mi è venuta voglia di farne un quadro, per ora ho realizzato questo bozzetto a sanguigna su carta bianca